
28 Aprile 2026
Merenda Sinoira nasce nel 2015 a Novello, uno degli undici comuni della denominazione Barolo DOCG e parte del paesaggio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. A dare vita al progetto sono quattro amici — Federico Alessandria, Alberto Servetti, Marco Vola e Federico Vola — che si conoscono da sempre e che ad un certo punto decidono di mettere insieme le loro competenze: uno porta la conoscenza del territorio e della vigna, uno l’esperienza enologica maturata in giro per l’Italia, uno la rete commerciale, uno la visione imprenditoriale. Il risultato è una cantina che nasce da una scelta consapevole tra persone che si fidano l’una dell’altra e che volevano produrre i grandi vini di Langa esattamente come li avrebbero voluti bere: mai eccessivi, eleganti, pensati per accompagnare la tavola e raccontare il territorio. Il nome scelto per il progetto racconta già molto del suo carattere: la merenda sinoira è il rito conviviale piemontese della sera, un momento informale in cui il vino è protagonista indiscusso.

Novello si colloca nella parte più meridionale delle Langhe, a un’altitudine media tra i 350 e i 450 metri sul livello del mare — tra le più elevate dell’intera denominazione Barolo. Questa posizione garantisce escursioni termiche marcate che favoriscono una maturazione lenta e progressiva delle uve, preservando freschezza e profondità aromatica. I circa 5 ettari vitati di Merenda Sinoira ricadono all’interno del comune e ospitano Nebbiolo, Barbera, Nas-cëtta e Pinot Nero, con vigne di età compresa tra i dieci e i cinquant’anni. I suoli, a composizione prevalentemente argillosa e calcarea con alternanze di limo e vene sabbiose, restituiscono vini dalla trama tannica precisa, dalla mineralità profonda e da una freschezza vibrante.
La gamma di Merenda Sinoira conta otto etichette, ciascuna identificata da un nome in dialetto piemontese. A farli conoscere sui mercati è stato il Sapèl (Langhe DOC Nebbiolo), prima etichetta prodotta e ancora oggi biglietto da visita dell’azienda: un vino di grande intensità e freschezza, con tannino maturo e finale vellutato, capace di raccontare in modo diretto il carattere del territorio. Tra le peculiarità della gamma spicca il Döit (Langhe DOC Nas-cëtta del Comune di Novello): la Nas-cëtta è un vitigno autoctono a bacca bianca semi-aromatico la cui denominazione è autorizzata esclusivamente nel comune di Novello, e Merenda Sinoira è tra i pochissimi produttori di questa rara espressione enologica, apprezzata per la straordinaria complessità aromatica e l’ottima longevità. Il vertice della gamma è rappresentato dai Barolo DOCG: accanto al Kidì, interpretazione classica e longeva del Nebbiolo di Novello, dal 2021 la cantina vinifica separatamente le due MGA più rappresentative del comune — Ravera e Sottocastello di Novello — restituendo con precisione le anime diverse dei due terroir.
La cantina ha sede nel centro storico di Novello, ricavata dal recupero di un’ex falegnameria trasformata in uno spazio produttivo funzionale e contemporaneo. La visione enologica parte da una convinzione di fondo: i grandi vitigni di Langa hanno già un carattere straordinario, e il compito di chi li vinifica è preservarlo, non sovrastarlo. In vigna, i lavori sono condotti prevalentemente a mano, senza erbicidi chimici, con una gestione agronomica orientata alla sostenibilità. In cantina, la scelta è di ridurre al minimo l’utilizzo di additivi investendo in tecnologie avanzate: gas inerti per preservare i profumi primari, criomacerazioni prefermentative, fermentazioni in acciaio inox a temperatura controllata. Il legno è presente ma con un ruolo preciso e consapevole: botti grandi di rovere e qualche tonneaux, tutti almeno di terzo passaggio, che accompagnano l’evoluzione del vino senza cedere tannini legnosi o note vanigliate dominanti. La cantina è aperta alle visite su prenotazione, per degustazioni in uno spazio accogliente immerso nel paesaggio UNESCO delle Langhe.
Alice Deboli





