
18 Febbraio 2026
La gamma del premium gin al servizio della mixology più ricercata
Torino, 24 febbraio 2026- .In occasione del Bartender Day, Martin Miller’s Gin celebra chi ogni giorno trasforma la mixology in un atto di cultura: i bartender. Custodi del classico, interpreti del presente, artigiani contemporanei del bere miscelato, vengono omaggiati dal brand – distribuito in esclusiva in Italia da Compagnia dei Caraibi – con un brindisi che non può che essere a base di Martin Miller’s.
Per questo Bartender Day, Martin Miller’s alza i bicchieri a chi ogni sera dà vita a questo rituale, che onora i grandi classici e osa talvolta reinventarli. Punto di partenza imprescindibile, Martin Miller’s Original è la punta di diamante di questo racconto: con la sua eleganza cristallina, rappresenta un gin iconico e versatile dal carattere pulito, capace di illuminare ogni grande classico e di raccontare l’identità del brand in ogni pour.
Protagonista di questa giornata, la referenza più decisa del brand: Westbourne. Pensato proprio per i bartender, Martin Miller’s Gin Westbourne è più intenso e strutturato rispetto ad Original; è un distillato che non cerca compromessi, dall’anima profondamente old school che trova la sua massima espressione nei grandi classici della mixology, i cavalli di battaglia più iconici dei bartender. Drink che non ammettono scorciatoie o compromessi sulla qualità, e che richiedono equilibrio, tecnica e rispetto nella loro esecuzione proprio come il Martini Cocktail.
Da sempre uno dei gin più amati e scelti dai professionisti del settore, Martin Miller’s Gin nasce dalla visione radicale del proprio fondatore: un processo di doppia distillazione in cui agrumi e botaniche vengono lavorati separatamente e a cui viene aggiunta purissima acqua islandese per ottenere un bouquet delicato e distintivo. Martin Miller’s ha riscritto le regole del gin moderno, diventando un vero e proprio ambasciatore del gin premium nel mondo, grazie alla sua anima “tagliente come un abito Savile, ma liscio e raffinato come una Bentley”.
Martin Miller’s Gin si configura così come lo spirit ideale per chi lavora dietro al bancone, proprio come farebbe un sarto: misurando, assaggiando e rifinendo ogni dettaglio fino a raggiungere la forma perfetta. I cocktail diventano così un vero e proprio linguaggio attraverso cui traspare l’anima più pura del distillato.
Alessandra Calza





