
22 Novembre 2025
E’ la seconda regione per numero di chiocciole, massimo riconoscimento assegnato dalla Guida alle Osterie dâItalia a cura di Slow Food Editore
E’ stata illustrata stamani, nella sede di Toscana Promozione Turistica, la presentazione regionale dell’edizione 2026 della Guida alle Osterie dâItalia a cura di Slow Food Editore.
Alla sua edizione n. 36 corrisponde un affresco variopinto della ristorazione italiana attraverso la sua forma piĂš âpopolareâ quella delle osterie che non esprimono solo la qualitĂ del cibo o una filosofia di cucina, ma mantengonovive pratiche sociali, riti e gestualitĂ che affondano le radici nei saperi locali e raccontano l’identitĂ e la cultura italiana.
La vitalitĂ delle osterie è confermate dalla crescita del numero dei locali segnalati: 1980 e accanto alle osterie, ai ristoranti, alle enoteche con cucina e agli agriturismi, ci sono anche questâanno i Locali Quotidiani, sezione inaugurata nellâedizione 2025, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici, gastronomie, enoteche con cucina e altre realtĂ piĂš informali, in cui sia primaria l’attenzione allo stare bene, al territorio e al piacere della tavola. Lâanno scorso i Locali Quotidiani erano 134, questâanno il loro numero è salito a 161.
I principi ispiratori della guida sono sempre gli stessi: cucina locale nel suo contesto autentico, uso di prodotti di qualitĂ e del territorio, prezzi accessibili ai piĂš.
Principi che si ritrovano nel manifesto dei valori di Vetrina Toscana con cui Slow Food Toscana ha firmato un accordo con cui condivide attivitĂ di promozione come Il Salone del Gusto e Terra Madre, Slow Beans, MareDiVino e DiGusto e attivitĂ congiunta come Vetrina Toscana Kids, dedicata all’educazione alimentare dei bambini.
Quello che emerge dalla guida è un racconto della Toscana e delle sue osterie che esprimono: forte rapporto con il territorio, tradizione e autenticitĂ , mantenendo l’atmosfera gioiosa e conviviale dello stare a tavola.
La Toscana si conferma ai vertici della guida è infatti la seconda regione nella classifica nazionale per numero di Chiocciole. Una visione che emerge dai numeri, mai statica, ma sempre in divenire: 130 osterie, 20 Locali Quotidiani, 13 trippai per un totale di 163 presenze in guida.
Le Chiocciole sono 29 (di cui 5 novitĂ ) piĂš una chiocciola tra i trippai per un totale di 30 Chiocciole.
Tra le osterie, Firenze è la provincia con piÚ locali (23), seguita da Lucca (19) e Grosseto (19). Siena è la provincia con piÚ chiocciole (6), seguita da Arezzo (5), Lucca (4), Grosseto (4) e Firenze (4).
Quest’anno la toscana si aggiudica anche uno dei 10 premi speciali a livello nazionale che è stato assegnato a Enoteca Spontanea di Firenze come “miglior Cantina in un ristorante”.
Le 5 nuove Chiocciole, il massimo riconoscimento, che viene attribuito a quelle insegne che si contraddistinguono per lâeccellente proposta e per lâambiente, la cucina e lâaccoglienza in sintonia con i valori di Slow Food sono: Nicola Schirru (Enoteca Spontanea, Firenze), Michele Premoli (Casa e ciliegie, Loro Ciuffenna), Cristian Borchi (Locanda Antica Porta di Levante, Vicchio), Alberto Gianassi (Trattoria Da Alberto, Montecarelli), Fabrizio Caponi (Il Ciocio, Suvereto).
Nella foto in allegato le 5 nuove chiocciole della Toscana insieme a Francesco Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione Turistica, Massimo Rovai, Presidente Slow Food Toscana , Gian Marco Mazzanti, Coordinatore regionale Guida Osterie
Daniela Mugnai





