
07 Aprile 2026
Valeria Lopis traccia un ritratto affascinante della Sicilia contemporanea attraverso la lente della viticoltura e del contributo femminile alla sua rinascita. Il volume si propone di mappare la filiera agricola siciliana evidenziando come le donne abbiano trasformato radicalmente la fisionomia dell’isola, elevando il vino da semplice prodotto agricolo a espressione culturale e identitaria. La Sicilia emerge come un laboratorio vivente di innovazione economica e sociale, dove quasi 100.000 ettari vitati posizionano l’isola al secondo posto nazionale per estensione vigneti e al primo assoluto per superficie biologica.
L’opera articola una riflessione profonda sulla viticoltura di ritorno, fenomeno che vede protagonisti riallacciare un dialogo interrotto con la terra dopo il declino degli anni Ottanta. Lopis ridefinisce semanticamente il concetto di “minore” non come inferiore, bensì come culto della semplicità e della preziosità dei dettagli che creano significato. Le produttrici siciliane — enologhe, agronome, sommelier e imprenditrici — formano una rete coesiva di 120 socie nell’associazione “Le Donne del Vino”, agendo come ambasciatrici di un nuovo modello agricolo sostenibile e orientato alla qualità. I dati statistici confermano che le aziende a guida femminile, sebbene gestiscano il 21% della superficie agricola, producono il 28% del PIL agricolo, dimostrando una straordinaria capacità di generare valore aggiunto.
L’analisi rivela come la leadership femminile abbia catalizzato il passaggio dal vino sfuso all’imbottigliamento, trasformando l’immagine stessa dei distretti viticoli siciliani. Le donne dominano significativamente nei settori della comunicazione, del marketing e dell’enoturismo, settore in crescita annua del 13% a livello mondiale. Attraverso figure emblematiche, l’opera documenta come il vino diventi strumento di resilienza culturale e sostenibilità ambientale, trasformando le aziende in presidi di storia pubblica e partecipata. L’opera contribuisce significativamente alla comprensione dei mutamenti socioeconomici contemporanei, attestando come la Sicilia abbia saputo convertire le proprie ferite storiche in un nuovo punto di partenza, trovando nella visione femminile e nella viticoltura la chiave per una rinascita che è simultaneamente economica, agricola e profondamente umana.
Valeria Lopis (Catania, 1979) è giornalista, docente e divulgatrice siciliana, vive alle pendici dell’Etna e porta avanti un lavoro di documentazione culturale del vino. Collabora con riviste di settore e questo è il suo primo libro, frutto di anni di ricerca sul campo e centinaia di chilometri percorsi tra vigneti di mare e di montagna.





