
di Virgilio Pronzati
Foto di Laura Gambardella
L’Italia oltre che bella è sicuramente “buona”. Dal dieci dicembre del 2025 la cucina italiana è entrata ufficialmente nella lista dell’Unesco. Un riconoscimento di straordinaria importanza e unico al mondo, emesso dal Comitato intergovernativo dell’UNESCO riunitosi in India, a New Delhi, dall’8 al 13 dicembre scorso.

Come ormai noto, L’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) con sede a Parigi, dal 1945 riconosce e tutela oltre ai beni fisici, anche il patrimonio culturale immateriale dell’umanità, che comprende tradizioni e conoscenze condivise, conservare informazioni storiche, pratiche sociali, saperi artigianali trasmessi di generazione in generazione.

Per arrivare a questo prestigioso traguardo, è stato determinante il ruolo dell’Accadenia Italiana della Cucina. Nel 2023 la prima richiesta fatta dal comitato promotore formato dall’Accademia Italiana della Cucina, Fondazione Casa Artusi e la rivista La Cucina Italiana (diretta da Maddalena Fossati Dondero e prima ideatrice della richiesta).

Sotto la spinta di un gruppo di esperti guidati dal professor Pier Luigi Petrillo nel 2010, l’Unesco inserì nella propria Lista la Dieta mediterranea (condivisa con Spagna, Portogallo, Marocco, Grecia, Cipro, Croazia). In seguito, le cucine tradizionali messicana e giapponese.

l’Arte del Pizzaiolo napoletano e la Cerca e cavatura del tartufo. Perchè l’Italia è l’unica al mondo ad avere ottenuto questo riconoscimento? Oltre la ricchezza dei piatti tipici regionale, la cucina italiana non è solo cibo o un insieme di ricette, ma è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza.

L’Unesco ha quindi riconosciuto e certificato che la cucina italiana non è solo una serie di famose ricette ma saperi conviviali e sociali, uno stile di vita fondato sulla condivisione, sul rispetto e miglior utilizzo per gli ingredienti e sulle abilità teoriche e manuali, tramandate da sempre di generazione in generazione di massaie, cuochi e gastronomi.

Per festeggiare al meglio questo meritato e rilevante riconoscimento, l’Accademia Italiana della cucina ha promosso una cena conviviale Ecumenica straordinaria.-Lo scorso diciannove marzo anche festa del papà, in tutte le 320 delegazioni dell’Accademia Italiana della Cucina presenti nel mondo hanno celebrato il riconoscimento della cucina italiana patrimonio culturale immateriale dell’umanità con una cena ecumenica straordinaria.

Ognuna delle delegazioni ha promosso una cena realizzata prevalentemente con piatti tipici del rispettivo territorio, rispettando le finalità dell’Unesco. La Delegazione di Genova presieduta dal dinamico delegato Manuel Macrì con la fattiva collaborazione della segretario Laura Gambardella, ha celebrato l’importante conferimento con una serata speciale nell’elegante ristorante Ippogrifo,

uno dei templi della ristorazione genovese, gestito da oltre quarant’anni dai fratelli Gianni e Giulio Vaccaro. Dopo il brillante intervento dell’ Avv. Manuel Macrì sul lavoro svolto dall’Accademia Italiana della Cucina per l’ottenimento dell’esclusivo traguardo, sono seguiti gli apprezzati interventi dell’Assessore comunale all’Artigianato Commercio e Turismo Tiziana Beghin e dei giornalisti Marco Benvenuto e di chi ha scritto.

Nel corso del riuscito convivio, il delegato Manuel Macrì ha ufficialmente “intronizzato” due nuovi accademici: Riccardo Gambino e Andrea Silvestri. Un plauso alla maitre Giovanna De Torris per il perfetto servizio e al cuoco Thiyagarajah Thijagalingam per la saporosa armonia dei piatti. Ecco il goloso menù: Giotto aperitivo con spicchi di focaccine, frisceu e Spumante Brut.

Ottimo Cappon magro in versione amalfitana. Risotto al limone di Amalfi e gambero (freschissimo) di Santa Margherita Ligure. Classico Pescato del giorno e carciofo violetto di Albenga. Irrinunciabile Pastiera della tradizione. Il tutto abbinato al meglio con Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2024 di Laura Aschero
Foto 1: I fratelli Gianni e Giulio Vaccaro gestori del ristorante Ippogrifo
Foto 2: L’Avv. Manuel Macrì mentre illustra il tema della speciale serata
Foto 3: L’intervento dell’Assessore comunale Tiziana Beghin
Foto 4: L’intervento del noto giornalista Marco Benvenuto
Foto 5: L’intervento di chi ha scritto
Foto 6: I fratelli Gianni e Giulio Vaccaro con Laura Gambardella e Manuel Macrì
Foto 7: Gli appetizer
Foto 8: Cappon magro
Foto 9: Risotto al limone di Amalfi e gambero di Santa Margherita Ligure
Foto 10: Pescato del giorno e carciofo violetto di Albenga
Foto 11: La Pastiera della tradizione





