04 Settembre 2025
Riconoscimento ideato da Alessio Nardin e organizzato e curato da Kalambur Teatro, Associazione Culturale Ateatro e Accademia Eleonora Duse – Centro Sperimentale di Cinema e Arti Performative.
Quest’anno il premio ha avuto il prezioso supporto e sostegno, tra gli altri, di Montelvini, cantina ambasciatrice dell’Asolo e Montello DOCG, che ha premiato, ex aequo, come Miglior Film: THE TALE OF SILYAN di Tamara Kotevska e QUI VIT ENCORE di Nicolas Wadimoff.
Durante la cerimonia di premiazione, tenutasi ieri, giovedì 4 settembre, all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, tra i riconoscimenti conferiti dalla giuria – composta, oltre che da Alessio Nardin, da Oliviero Ponte di Pino, Antonio Giuseppe Bia e da un gruppo di allievi del Percorso Triennale dell’Accademia Eleonora Duse -, il Premio Miglior Film è stato appunto intitolato a Montelvini, a testimonianza della volontà dell’azienda di promuovere un premio nato sul territorio e in sintonia con i valori di creatività, cultura e bellezza che da sempre ne guidano l’identità.
“Sostenere un’iniziativa come ‘Cinema&Arts’, che nasce per valorizzare la “meta-arte” nel cinema, ovvero l’arte che si racconta attraverso il linguaggio cinematografico, significa per noi abbracciare un linguaggio universale come il cinema, che ha la forza di raccontare l’anima delle arti, così come il vino racconta l’anima della terra”, afferma Alberto Serena, CEO di Montelvini. “L’incontro con l’Accademia Duse e con la visione del maestro Nardin rappresenta un perfetto esempio di dialogo tra cultura, territorio e sensibilità artistica”.
L’azienda ha scelto quindi di partecipare per la seconda volta alla Mostra del Cinema proprio grazie alla collaborazione con il centro sperimentale ispirato alla visione innovativa della celebre attrice Eleonora Duse. La “Divina” trascorse ad Asolo una parte significativa della sua vita: un borgo intriso di arte, storia e bellezza, di cui Montelvini è orgogliosa ambasciatrice da cinque generazioni. Con questa sinergia, la cantina non solo celebra l’eccellenza vinicola del territorio, ma rinnova il legame con una delle figure più emblematiche del teatro italiano, intrecciando la cultura del vino con il patrimonio artistico del Veneto.
A questo LINK le immagini e, in allegato, il comunicato con le motivazioni dei premi.
Alessia Rizzetto





