
17 Marzo 2026
Così come accadde tra il 1621 e il 1627, Genova torna ad avere un ruolo centrale per il genio Anton van Dyck, che “torna” in città – dal 20 marzo al 19 luglio – con 58 opere originali provenienti dai più prestigiosi musei d’Europa.
Mentre a Palazzo Ducale sta confluendo un numero di opere firmate da Anton van Dyck che raramente è possibile vedere in un unico contesto, lo storico hotel genovese è invece pronto ad accogliere visitatori, curatori e ospiti che approderanno in città per ammirare la più grande esposizione monografica dedicata al maestro fiammingo in anni recenti.
Icona dell’ospitalità genovese e punto di riferimento per il turismo culturale in città, l’Hotel Bristol Palace annuncia con orgoglio la propria partecipazione come hospitality partner della mostra “Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”, che si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della stagione.
L’eccezionalità della mostra si deve infatti al numero davvero straordinario di opere (58 in dieci sezioni tematiche) prestate per l’occasione dai più grandi e autorevoli musei d’Europa – tra cui il Louvre di Parigi, il Prado di Madrid e la National Gallery di Londra – oltre che da fondazioni e collezioni internazionali.
Questa prestigiosa collaborazione rafforza il legame tra il mondo dell’arte e quello dell’hôtellerie di alto livello, offrendo ai visitatori della mostra un’esperienza completa che unisca cultura, storia e accoglienza. Situato nel cuore del centro storico e celebre per la sua architettura Liberty e la scenografica scalinata ellittica, l’Hotel Bristol Palace rappresenta infatti da centovent’anni un luogo simbolo della vita culturale genovese. La partnership con la mostra dedicata a van Dyck sottolinea dunque la vocazione dell’hotel a sostenere e valorizzare le grandi iniziative artistiche della città.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere hospitality partner di una mostra di tale prestigio” ha dichiarato il Direttore dell’Hotel Bristol Palace Giovanni Ferrando. “Genova è una città profondamente legata alla storia di van Dyck e poter contribuire all’accoglienza di chi verrà ad ammirare questa straordinaria esposizione rappresenta per noi un’opportunità importante per promuovere il patrimonio culturale del territorio”.
Alla domanda “Perché un turista dovrebbe venire a Genova e vedere questa mostra?” Anna Orlando, curatrice insieme a Katlijne Van der Stighelen, ha risposto senza esitazione: “questa è un’occasione per visitare, insieme alla mostra, una delle capitali della cultura europea. Il pittore ha colpito al cuore tanti genovesi e tanti altri che lo conoscono poco si innamoreranno di
Chiara Caliceti





