
23 Aprile 2026

di Virgilio Pronzati
Genova delle Arti è un importante evento culturale promosso dal Comune di Genova (con la collaborazione di vari enti e sponsorizzato da Iren.), diretto per la parte artistica dal grande Pino Petruzzelli. Un tour di dieci tappe rappresentate da altrettante storiche chiese, dove in ognuna, Irene Fava storica dell’arte, Pino Petruzzelli e Carolina Shadi Osloobi e talentuosi musicisti della GOG rispettivamente, descrivono statue e quadri, leggono poesie e racconti legati ai capolavori della Chiesa, suonano opere di immortali maestri. Domenica 19 aprile scorso alle ore 16, terza tappa nella Chiesa N.S. del Rifugio in Monte Calvario (Casa Madre Suore Brignoline) di via Bracelli a Genova, letteralmente gremita di attenti visitatori. Nell’occasione, Irene Fava ha mirabilmente descritto le statue “Immacolata” di Filippo Parodi e “Cristo alla colonna” di Honoré Pellé e i dipinti di Domenico Piola e Domenico Fiasella. Di seguito, Pino Petruzzelli e Carolina Shadi Osloobi hanno letto poesie e racconti legati alla chiesa e al quartiere: Petruzzelli ha toccato anche realtà sociali come il Biscione del villaggio di Forte Quezzi, citando alcuni abitanti in particolare della signora Saias, mitica pastora e casara. Osloobi ha raccontato in maniera concisa ma perfetta, i piatti della tradizione genovese, realizzati e consumati da lungo tempo nelle conventuali cucine. Il tutto siglato dai brani di Bach, Prokof’ev, Ysaÿe e Paganini, eseguiti dal giovanissimo e talentuoso violinista Filippo Taccogna.

Pino Petruzzelli
Chi ha il piacere di conoscerlo, nota subito la sua naturale simpatia e comunicabilità. Cortese ma fermo, traspira rara modestia e cultura. Da l’impressione di conoscerlo da sempre. Un profilo che, a Pino Petruzzelli, potrebbe anche calzare. Ma chi è Pino Petruzzelli? Pugliese, 64 anni, attore, autore, nonchè regista diplomato all’Accademia Silvio d’Amico di Roma. Con Paola Piacentini, sua compagna nella vita, fonda il Centro Teatro Ipotesi e da vita a spettacoli, convegni, mostre e documentari su temi importanti ma desueti sui palcoscenici dei teatri. Significative le opere scritte a due mani col giornalista Massimo Calandri e con Predrag Matvjevic, su inquietanti realtà sociali. Da due anni percorre un cammino tra culture meno conosciute e scomode, come quelle Rom e Sinta. Una ricerca intensamente vissuta che, oltre a stimolarlo a scrivere “Zingari: l’olocausto dimenticato, lo dirige e l’interpreta. Ma voglio parlare dell’ultima sua opera, libraria e teatrale, “Di uomini e di vini”. Una testimonianza dei vignaioli nel loro mondo, spesso sofferta, a volte felice, ma sempre intensamente vissuta. Petruzzelli sul palcoscenico da vita, con grande bravura, a personaggi più disparati, caratterizzandoli con gesti e frasi recitate in vari dialetti. Scene in cui si muove, ricorda o medita, rivivendo storie tristi, geniali, divertenti e di remota saggezza. La sua interpretazione che si cala nei personaggi tanto da farli temporaneamente vivere, coinvolge il pubblico per un’ora e mezza, trasmettendogliene i vari stati d’animo. Un attore con la a maiuscola, che si propone con inedita modestia e semplicità. Da anni è il responsabile artistico degli eventi culturali promossi dalla Regione Liguria.
Foto: 1: six Filippo Taccogna, Madre Generale Suora M. Speranza, Carolina Shadi Osloobi, Paola Piacentini e Pino Petruzzelli
Foto 2: la chiesa colma di gente





