
23 Ottobre 2025
Tutela dei consumatori, il Consorzio Affumicatori Maestri Italiani chiede di riaprire il confronto normativo sulle regole per garantire trasparenza in etichetta sui processi di lavorazione del pesce, in particolare lo “stiffening”, ovvero il congelamento a basse temperature.
Il Consorzio Affumicatori Maestri Italiani (CAMI) esprime profonda preoccupazione per la recente cancellazione da parte del Tribunale dell’Unione Europea della norma sullo stiffening, che da maggio 2024 obbligava a dichiarare chiaramente in etichetta tale procedimento di congelamento a basse temperature utilizzato per lavorare il pesce, impedendo di commercializzare i prodotti così ottenuti come se fossero freschi.
La decisione, ottenuta a seguito di intense pressioni da parte di grandi gruppi industriali del nord Europa (Polonia e Norvegia in primis) assistiti da studi legali internazionali, rappresenta un grave passo indietro sul fronte della trasparenza alimentare. Hanno prevalso logiche di potere e interessi economici, mentre è stato ignorato il diritto dei consumatori a essere informati in modo chiaro e veritiero su ciò che acquistano e portano in tavola.
“Questa non è una battaglia contro una tecnologia, ma contro l’opacità. Riteniamo inaccettabile che venga permesso di trattare un alimento con lo stiffening senza dichiararlo in etichetta. La verità al consumatore non può essere oggetto di compromesso né di pressioni industriali,” dichiara Gianpaolo Ghilardotti, Presidente del CAMI. “Continueremo a difendere la trasparenza e la correttezza dell’informazione alimentare, anche nelle sedi europee.”
CAMI ribadisce che ogni trattamento che modifica la natura del prodotto o la percezione di freschezza deve essere comunicato chiaramente. Omettere tali informazioni significa minare il
rapporto di fiducia tra imprese alimentari e cittadini e penalizzare chi lavora nel rispetto della qualità e della lealtà verso il mercato.
Il Consorzio invita le istituzioni italiane ed europee a riaprire con urgenza il confronto normativo e a ripristinare un principio fondamentale: la qualità non teme la verità, la trasparenza è un dovere verso il consumatore.
CAMI – Consorzio Maestri Affumicatori Italiani
Fondato dicembre 2023, CAMI – Consorzio Maestri Affumicatori Italiani riunisce aziende italiane di eccellenza nel settore del pesce affumicato, con l’obiettivo di valorizzare il know-how nazionale, le tradizioni artigianali e garantire standard elevati di qualità. Le aziende consorziate lavorano più di 10.000 tonnellate di pesce all’anno e nel 2024 hanno generato un volume d’affari superiore a 120 milioni di euro, sviluppando un tasso di crescita sul dato a valore più che doppio rispetto all’anno precedente.
CAMI tutela e promuove la qualità dei prodotti affumicati attraverso il bollino CAMI, che certifica l’eccellenza della materia prima, la tracciabilità e la conformità a rigidi criteri di lavorazione, come definiti dal vademecum tecnico del Consorzio. Oltre a garantire sicurezza e trasparenza, il Consorzio valorizza le tradizioni italiane dell’affumicatura, supportando consumatori e operatori nella scelta e nell’offerta di prodotti di alta qualità.
Chiara Natalini





