di Claudia Paracchini

04 Aprile 2026

C’è un momento, tra il profumo del vino appena versato e il respiro leggero del vapore termale, in cui un luogo riesce a raccontarsi davvero. È quello che è accaduto sabato 28 marzo a San Casciano dei Bagni, dove ha preso vita la prima edizione di “Fonti di Vino – Tra calici e acque termali”.

Un debutto che ha il sapore delle cose autentiche, nate dal desiderio di valorizzare un territorio ancora capace di sorprendere. Qui, tra le dolci colline al confine tra Val d’Orcia e Valdichiana, il vino non è solo un prodotto: è cultura, identità, memoria condivisa.

La giornata si è sviluppata in un’atmosfera intima ma vivace, in cui il tempo sembrava rallentare per lasciare spazio all’incontro. I visitatori hanno potuto attraversare un percorso di degustazione fatto di storie prima ancora che di etichette: volti, mani, passione. I produttori presenti hanno portato con sé non solo i propri vini, ma il racconto di vigne curate con dedizione e di una terra che si esprime in ogni calice.

Il cuore pulsante della manifestazione sono stati proprio loro: i produttori. Nove cantine, nove visioni, nove modi diversi di interpretare il vino e il lavoro in vigna. Realtà eterogenee, ma unite da un tratto comune profondo: il radicamento autentico in questa terra di confine, dove ogni filare racconta una storia fatta di equilibrio, tradizione e ricerca.

A dare voce a questo racconto corale sono state aziende come Podernuovo a Palazzone, Il Poggio, Cantina Ravazzi e Sassopra, accanto all’Azienda Agricola Gianni Barzi, a Podere Bulgherino, Sancaba, e ai progetti personali di Giacomo Mori e Giacomo Baraldo. Un mosaico di esperienze che ha restituito al pubblico un’immagine viva e dinamica del territorio, dove il vino diventa linguaggio comune pur mantenendo accenti, sfumature e identità uniche.

A rendere l’esperienza ancora più suggestiva è stata la cornice della Fonteverde Resort & Spa, simbolo di un legame profondo tra benessere e tradizione. Qui, l’acqua e il vino sembrano dialogare: entrambi figli della terra, entrambi portatori di equilibrio e piacere.

Non sono mancati momenti di approfondimento, con incontri e degustazioni guidate pensate per accompagnare il pubblico in un viaggio sensoriale più consapevole. Ma ciò che ha reso davvero speciale questa prima edizione è stata la sua capacità di creare connessioni: tra persone, tra saperi, tra passato e futuro.

“Fonti di Vino” non è stato solo un evento, ma una promessa. Quella di un territorio che sceglie di raccontarsi con eleganza e autenticità, puntando su un turismo lento, esperienziale, capace di lasciare un segno.

E mentre il sole calava sulle colline toscane, tra gli ultimi brindisi e le conversazioni che si allungavano leggere, era già chiaro a tutti: questa è solo la prima di molte edizioni.
Foto 1: La sindaca di San Casciano Terme Agnese Carletti mentre inaugura l’evento
Foto 2: Paolo Cepollaro presidente FIS della Toscana e brillante relatore nelle tre masterclass
Foto 3: Molti giovani tra gli oltre cinquecento soddisfatti visitatori
Foto 4: L’ingresso della storica location sede delle degustazioni
Foto 5: L’Enoteca Ravazzi
Foto 6: Un momento di una delle tre masterclass
Foto 7: Totem della manifestazione
Foto 8: Un professionale sommelier al tavolo di servizio con i vini delle 9 aziende
Foto 9: Vini in degustazione





