di Virgilio Pronzati

25 Ottobre 2025
Il Concorso Enologico Internazionale «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme» rappresenta non solo il vertice nazionale nel suo settore, ma si posiziona tra i migliori a livello mondiale.
Da ben ventuno anni Bergamo valorizza e diffonde il meglio dell’enologia internazionale imperniata sui vini Merlot e Cabernet, derivati dai vitigni omonimi. Vitigni bordolesi che rispettivamente, danno origine ai famosi Château del Pomerol e del Medoc. Non solo. Gli stessi vitigni siglano i vini tra i più complessi e blasonati dei maggiori Paesi vitivinicoli. Non a caso, famosi e ricercati vini italiani sono prodotti con gli stessi vitigni. Appurato il loro livello “intelligente” e qualitativo, sono oggi i vitigni più diffusi nel nostro pianeta.

Secondo i dati risalenti ad una decina di anni fa dall’Università australiana di Adelaide, che ha censito in tutto il mondo 1.271 varietà di vitigni (in totale oltre 6.000, molte delle quali coltivate in Italia), i due vitigni più diffusi al mondo sono il Cabernet Sauvignon e il Merlot, seguiti dall’Airen, Tempranillo e Chardonnay. Nei primi venti, anche i nostrani Sangiovese, Montepulciano e Barbera, rispettivamente: nono, quindicesimo e diciannovesimo.
Questa edizione del Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” tenutasi dal 16 al 18 ottobre 2025 nel Bergamasco, ha confermato l’internazionalità su tutto il campo.
Ben 243 i vini iscritti al concorso prodotti in 26 nazioni. Rilevante il livello qualitativo dei vini in lizza, con l’assegnazione di 2 gran medaglie d’oro e 71 medaglie d’oro. Di queste 29 assegnate a vini italiani, di cui 12 lombardi. A sottolineare globalmente l’importanza produttiva e qualitativa dei vini partecipanti, l’assegnazione delle medaglie. Le due Gran medaglie d’oro sono state assegnate a due vini della Macedonia del Nord: Cuvée De Prestige Oak Aged 2022 di Chateau Kamnik (94/100) e all’Alšar Grand Reserve VKP 2016 di Lazar Winery (93/100).

Al vertice per medaglie d’oro l’Italia con 29 Medaglie, di cui col punteggio più alto di 92/100, al friulano Casali Roncali Merlot di Cantina di Bertiolo e del veneto Cabernet Boccon Riserva dell’Azienda Vitivinicola Parco del Venda. Benissimo la Lombardia con 12 medaglie di cui ben 9 a vini bergamaschi. Per il Premio Roberto Vitali riservato ai giornalisti, sono stati premiati ex aequo ventisei vini.
Già noto come il concorso col più alto rapporto vini- giudici, esprime altre particolarità. Le sette commissioni formate da settantasei commissari sono composte da 49 stranieri e 27 italiani provenienti dai seguenti Paesi: Croazia, Cuba, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, India, Israele, Italia, Malta, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sud Corea, Svezia, Turchia, Ungheria e Stati Uniti. Mentre i 243 vini in concorso provenivano da 26 Paesi diversi: Argentina, Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Canada, Croazia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Grecia, Italia, Israele, Macedonia del Nord, Malta, Moldavia, Montenegro, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti, Sud Africa e Turchia.

Ogni anno cambia la sede delle degustazioni, passando da storiche ville e centri polivalenti a quelli di moderne aziende come l’OverMedia di Urgnano. Dinamica agenzia creativa di comunicazione e marketing, dove si è tenuta la simpatica serata ispirata agli anni Cinquanta, con l’auto di Ritorno al futuro e balli scatenati. Ma “Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme” non è solo degustazione, e anche, e soprattutto un momento d’incontro e di confronto. Infatti l’attesa tavola rotonda dal tema Il Futuro del vino, animata da grandi esperti di varie nazionalità, ha richiamato un folto stuolo di enologi, buyer, degustatori e stampa. Significativo il commento di Sergio Cantoni Presidente di Vignaioli Bergamaschi e moderatore: «Il futuro del vino dipenderà dalla nostra capacità di ricostruire una relazione quotidiana con il consumatore.

Non solo con chi cerca l’esperienza o la narrazione, ma anche con chi cerca semplicemente il piacere del bere. Dobbiamo tornare a rendere il vino accessibile, piacevole, vicino. Solo così potremo davvero parlare di un futuro sostenibile, culturale e umano per il mondo del vino». Al termine dell’animato ed interessante convegno, l’immancabile annuncio dei vini premiati. Vini di pregio che tutti hanno avuto il piacere di apprezzare al grande banco d’assaggio presso la Rocca Albani di Urgnano. Non solo: per l’occasione, il Consorzio Tutela Valcalepio ha organizzato Emozioni di Valcalepio. Una rappresentanza delle aziende produttrici di Valcalepio DOC e Terre del Colleoni DOC del Consorzio era presente a Urgnano per presentare i vini del territorio e raccontare le proprie storie.

Interessanti anche le visite in due diversi stabilimenti, che rappresentano e promuovono la storia e l’economia della regione lombarda. Nella prima, l’azienda VetroBalsamo a Sesto San Giovanni, uno straordinario percorso sulla lavorazione del vetro. Non a caso, in questa azienda altamente specializzata, si realizzano qualsiasi tipo di bottiglie. Non meno interessante la seconda, nell’azienda Lanzeni marmi di Brignano Gera d’Adda, vicino a Bergamo: un’ immersione nel variegato mondo del marmo, dove spiccavano decine di splendidi e policromi marmi provenienti dal Bergamasco e da vari Paesi del mondo, utilizzati per arredare ed abbellire ville e regali dimore.





