di Virgilio Pronzati – Foto di Mara Daniela Musante

28 Novembre 2025
Eā da anni che in Italia si parla di eccellenze agroalimentari. Cāerano anche prima, ma non se ne parlava abbastanza. Ai vertici della notorietĆ spiccavano la moda ed altre forme lāarte, guidate dal turismo. Ora che il volto e la sostanza della nostra economia sono cambiati, ci accorgiamo di avere un patrimonio unico nel suo genere che trae origine dallāingegno e il lavoro di centinaia di generazioni di contadini e artigiani. Lo stesso ĆØ successo con lāecologia. Purtroppo ci sono voluti gli effetti nefasti del conflitto in Ucraina, per capire quanto fosse importate il comparto agroalimentare che, in un recente passato, ĆØ stato devastato da sbagliate scelte politiche nazionali e comunitarie.

Nel 2003 su questo tema e di valenza regionale, il rammarico e la rabbia per la mancata assunzione di trenta giovani laureati di entrambi i sessi, usciti a pieni voti da due master promossi dallāIRIPA di Genova, sulla ricerca e impiego dei prodotti agroalimentari liguri, turismo enogastronomico, gestione dāimprese per creare reddito e valorizzare al meglio il territorio. Se non ci fosse stata negligenza e miopia da parte di enti e imprenditori, oggi quelle persone sarebbero diventate una sicura risorsa per tutto il settoreĀ agroalimentare-turistico della Liguria.

Lāagroalimentare di qualitĆ e sostenibile non ĆØ solo un volano per incrementare lāeconomia del nostro Paese, ma per migliorare e mantenere la salute di chi lavora, del consumatore e dellāambiente. Approfondendo il tema, malgrado il ācancroā della burocrazia, lāItalia possiede dei giacimenti agroalimentari di qualitĆ , che la pongono meritatamente al vertice mondiale nel settore dei prodotti a denominazione di origine.Ā In Europa dove ci sono le maggiori denominazioni, lāItalia ĆØ in testa con 853 (583 DOP, 266 IGP e 4 STG) seguita a molta distanza da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Germania. Entrando nel dettaglio, con quali valenze questi prodotti agroalimentari di qualitĆ hanno ottenuto le rispettive denominazioni? La DOP ĆØ concessa ai prodotti agroalimentari le cui caratteristiche di qualitĆ dipendono del tutto o in parte dallāambiente geograļ¬co in cui sono prodotti.Ā

Lāambiente unisce fattori naturali, come il clima e le risorse, a fattori umani, come le tecniche di produzione e trasformazione tipiche di unāarea delimitata. Tutte le fasi produttive devono avvenire proprio in tale area.Ā LāIGP ĆØ attribuito ai prodotti agricoli e alimentari che posseggono qualitĆ o caratteristiche determinate dallāorigine geograļ¬ca. Al ļ¬ne di ottenere detto marchio, ĆØ sufļ¬ciente che almeno una delle fasi produttive avvenga in unāarea geograļ¬ca determinata. Per questo motivo, la procedura in questione ĆØ meno vincolante rispetto a quella richiesta per lāottenimento del marchio DOP. La STG riguarda invece i prodotti che rispettano una ricetta tradizionale tipica.Ā

E il metodo di produzione, e non la zona di origine, che contraddistingue il prodotto. Per utilizzare il marchio STG ĆØ sufļ¬cente rispettare il disciplinare. La Liguria, ha 2 DOP: Olio Extra Vergine di Oliva Riviera Ligure e Basilico genovese. Tre le IGP: Acciughe sotto sale del Mar Ligure, la Focaccia di Recco col formaggio e, recentemente, le Olive Taggiasche Liguri. Ā MaĀ ĆØ proprio dalla Focaccia di Recco IGP che ĆØ nata lāidea e, la successiva realizzazione di Fattore Comune: manifestazione di successo giunta questāanno allāottava edizione, ideata e firmata dai geniali Daniela e Lucio Bernini (Dimensione Riviera Promozioni). Evento di rilievo nazionale e unico nel suo genere dedicato alla divulgazione e promozione delle eccellenze agroalimentari tutelate dall’Unione Europea, organizzato dal Consorzio della Focaccia di Recco IGP, con il Patrocinio della Regione Liguria e CittĆ Metropolitana di Genova, i Comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e la Camera di Commercio di Genova, e la collaborazione dellāIstituto Statale per lāEnogastronomia e lāOspitalitĆ Alberghiera Marco Polo di Genova e Camogli.

Una due giorni allāinsegna dei prodotti DOP e IGP, presentati e commentati dai produttori.Ā Nel pomeriggio di venerdƬ 21 novembre 2025, ĆØ andata in scena al TeatroĀ Comunale di Sori, lāattuale edizione di āFattore Comuneā. Incontro con prodotti e produttori DOP e IGP, e la partecipazione di funzionari di enti certificatori, di controlli e AutoritĆ della politica regionale.Ā Un talk show condotto dal popolare Tinto e Lucio Bernini (sempre più bravo) dove sono emersi storia, cultura e tradizioni dei rispettivi territori. Ossia, Prodotto uguale a Territorio. Dopo i saluti da parte di Marco Visca e Carlo Gandolfo rispettivamente sindaci di Sori e di Recco, si sono succeduti interessanti e incisivi interventi. In primis quello del vice presidente e Assessore della Regione Liguria Alessandro Piana che presenta la nuova IGP Olive Taggiasche liguri, e di Eleonora Iacovoni Direttore generale per la promozione della qualitĆ agroalimentare MASAF, che rimarcava il valore delle eccellenze agroalimentari DOP e IGP per il turismo del gusto.

I Prodotti di Fattore Comune 2025
Le DOP e IGP si raccontano
Pane di Altamura D.O.P. presentato da Nunzio Niniviaggi Presidente Consorzio di Tutela del Pane di Altamura DOP e da Michele Saponaro -Direttore del Consorzio di Tutela del Pane di Altamura DOP
Prosciutto di Norcia I.G.P. illustrato da Pietro Bellini – Presidente Consorzio di Tutela del Prosciutto di Norcia IGP, Paolo Simoni – Vicepresidente e Agostino Cataldi – Consigliere e Produttore
Zafferano di San Gimignano D.O.P. presentato da Daniela Morbis – Assessore del Comune di S. Gimignano e Tiziana Pieraccini – Direttore del Consorzio di Tutela Zafferano di San Gimignano DOP

Passito di Strevi D.O.C. raccontato da Alessio Monti – Sindaco di Strevi e Stefano Riccagno Presidente Consorzio Asti e Nunzia Roglia – produttrice
Marroni del Monfenera I.G.P. presentati da Marco Turato -Sindaco di Pederobba e Manuel Bresolin Presidente del Consorzio Marroni del Monfenera DOP
Ricciarelli di Siena I.G.P. raccontati da Massimiliano Arnecchi Presidente CoRiPanf. Comitati prom. Ricciarelli e Panforte di Siena IGP
Casatella Trevigiana D.O.P. raccontata da Lorenzo Brugnera Presidente del Consorzio di Tutela Casatella, Bruno Bernardi Direttore del Consorzio di Tutela e Terenzio Borga – Presidente A.PRO.LA.V.

Salame dāoca di Mortara I.G.P. presentato da Alessio Monti – Presidente Consorzio di Tutela Salame dāoca di Mortara IGP e Gioacchino Palestro -produttore di Salame dāoca di Mortara IGP
Moscatello di Taggia D.O.C. illustrato da Daniele Festa Presidente del Consiglio Comunale di Taggia, Eros Mammoliti – Presidente Associazione Produttori Moscatello di Taggia DOP e Marco Rezzano – Presidente Enoteca Regionale della Liguria
Focaccia di Recco col formaggio I.G.P. raccontata da Carlo Gandolfo -Sindaco di Recco e G. B. Moltedo Vicepresidente Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio IGP

A chiudere lāinteressante e affollato convegno, le acute ed importanti riflessioni e considerazioni di Alessandro Piana vice Presidente Regione Liguria con delega allāAgricoltura, i saluti del Sindaco di Recco Carlo Gandolfo e dei due conduttori, con lāinvito per lāanno prossimo.
Alla sera, per tutti gli ospiti (autoritĆ pubbliche e private, giornalisti e food blogger) gradita e golosa conclusione a Recco nel ristorante Alfredo accolti dai coniugi Passano. Degustazione di piatti e ghiottonerie realizzati dagli chef dei ristoranti del Consorzio con i prodotti presenti a Fattore Comune. Una nuova occasione di confronto e approfondimento culturale anche per gli allievi dellāIstituto Alberghiero Marco Polo di Camogli e Genova impegnati sia in cucina che in sala.





