
14 Settembre 2026
Emanuela Burgener reinterpreta in titanio, oro 18 carati e diamanti la geometria simbolo di Giraudi. I “Pentagoni Chocolate” Earrings saranno battuti a Dublino il 15 settembre.
Il cioccolato diventa alta gioielleria. L’iconica forma dei Pentagoni di Giraudi ha ispirato l’orafa Emanuela Burgener, fondatrice e direttrice creativa della maison Margherita Burgener, nella creazione dei nuovi “Pentagoni Chocolate” Earrings. Gli orecchini saranno battuti all’asta dalla casa irlandese Adam’s martedì 15 settembre alle ore 16, portando per la prima volta il segno distintivo del cioccolatiere piemontese nel mondo dell’alta gioielleria.
Nati nel laboratorio di famiglia a Valenza, i gioielli esprimono quella stessa ricerca di leggerezza, precisione e cura del dettaglio che caratterizza le creazioni della maison e incontra, in questo progetto, il lavoro di Giraudi a Castellazzo Bormida.
Il dialogo parte dalla forma pentagonale, firma inconfondibile dell’azienda cioccolatiera, e arriva alla lavorazione delle superfici. Nei cioccolatini originali, ogni Pentagono è decorato a mano da Giacomo e Davide Boidi, padre e figlio, e racchiude uno dei venti ripieni della collezione, dal bacio al caffè fino al croccantino al rhum. Un’identità estetica e artigianale che l’alta gioielleria traduce ora in una nuova materia.
“Vedere uno dei segni più riconoscibili di Giraudi reinterpretato attraverso i codici dell’alta gioielleria e arrivare fino a un’asta internazionale come Adam’s dà a questo progetto un valore particolare. Il Pentagono nasce da un lavoro molto preciso sulla forma: geometria, proporzioni, superficie e finitura concorrono all’identità del cioccolatino tanto quanto il ripieno. Emanuela Burgener ha saputo leggere questi elementi e trasferirli in un’altra materia, mantenendone intatta la riconoscibilità. È proprio questo passaggio, dal cioccolato al gioiello, a raccontare quanto mondi apparentemente lontani possano incontrarsi attraverso progettazione, manualità e ricerca del dettaglio”, commenta Giacomo Boidi.
“Nel design, l’ispirazione può nascere anche da una forma, da una materia o da una percezione sensoriale. Nel Pentagono di Giraudi ho riconosciuto subito una geometria molto forte, costruita su proporzioni nette e su una superficie capace di restituire luce e profondità. Ho lavorato su questi elementi traducendoli nel linguaggio dell’alta gioielleria, attraverso l’oro 18 carati e i diamanti: non una semplice riproduzione, ma una reinterpretazione che conserva l’identità visiva del cioccolatino e la trasferisce in una materia destinata a durare. L’incontro con Giraudi è nato proprio da questa affinità progettuale, dalla stessa attenzione alla forma, alla lavorazione artigianale e al dettaglio”, afferma Emanuela Burgener.
Nadia Afragola





