
07 Agosto 2026
Il Mercato Ritrovato di Bologna ospita una serata di degustazione con unâampia selezione di cantine per scoprire il Pignoletto e le altre espressioni della viticoltura dei Colli Bolognesi.
Torna mercoledĂŹ 9 settembre al Mercato Ritrovato di Bologna la Mostra Assaggio Vini Colli Bolognesi, l’appuntamento promosso dal Consorzio Emilia-Romagna che porta nel cuore della cittĂ i vini dei Colli Bolognesi. A partire dalle ore 17:30 fino alle 21:30, in Piazzetta Pier Paolo Pasolini (Via Azzo Gardino, 65), il pubblico potrĂ vivere una serata all’insegna della degustazione e dell’incontro con i produttori (in caso di maltempo, la manifestazione sarĂ recuperata mercoledĂŹ 16 settembre).
La Mostra Assaggio offrirĂ una degustazione libera in unâatmosfera informale e conviviale grazie ai banchi d’assaggio delle cantine dei Colli Bolognesi, che presenteranno una selezione delle proprie etichette piĂč rappresentative. Protagonisti della serata saranno non solo i vini del territorio ma anche i produttori, che incontreranno visitatori e wine lover per raccontare, attraverso i calici, la ricchezza della produzione vitivinicola locale.
Dalle molteplici espressioni del Colli Bolognesi Pignoletto DOCG ai bianchi e ai rossi Colli Bolognesi DOC, il percorso di degustazione accompagnerĂ i visitatori alla scoperta delle colline che, da sud a ovest, abbracciano la cittĂ di Bologna. Un territorio dove la viticoltura Ăš affidata soprattutto a piccoli produttori e artigiani del vino, che negli ultimi anni hanno investito con convinzione nell’enoturismo, contribuendo a valorizzare un patrimonio paesaggistico, culturale ed enologico di cui sono i primi custodi.
Il Pignoletto sarĂ il filo conduttore della degustazione, proposto nelle sue diverse tipologie – frizzante, spumante e fermo nelle versioni Superiore e Classico Superiore – a testimonianza della straordinaria versatilitĂ di un vino capace di interpretare occasioni di consumo e abbinamenti sempre diversi, perfetto dall’aperitivo alla tavola.
âLa Mostra Assaggio rappresenta uno degli appuntamenti piĂč significativi per il nostro Consorzio, perchĂ© ci permette di portare i vini dei Colli Bolognesi nel cuore della cittĂ e di creare un momento di incontro autentico tra produttori, operatori e appassionatiâ, commenta Carlo Piccinini, presidente del Consorzio Emilia-Romagna. âDegustare un vino significa anche ascoltarne la storia, conoscere il lavoro che c’Ăš dietro ogni bottiglia e scoprire il legame profondo con il territorio da cui nasce attraverso il dialogo con chi il vino lo produce. Ă questa esperienza diretta che rende la manifestazione un’occasione preziosa per valorizzare le nostre denominazioni e sottolinearne il valore, al di lĂ di ogni tecnicismoâ.
L’evento sarĂ anche un’opportunitĂ per incontrare i viticoltori e conoscere le storie, le persone e i vini che rappresentano lâanima dei Colli Bolognesi. Un invito a lasciarsi guidare alla scoperta delle diverse espressioni dei vini tutelati dal Consorzio Emilia-Romagna e, al tempo stesso, a proseguire questo viaggio direttamente nelle cantine, dove il paesaggio, l’accoglienza e l’enoturismo completano l’esperienza di un territorio che fa del vino uno dei suoi principali ambasciatori.
Tutte le informazioni su modalitĂ di accesso e costo del biglietto saranno presto disponibili su www.consorzioer.it.
Il Consorzio Emilia-Romagna prende questo nome nel 2024 e nasce dal precedente Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna, mantenendo la sua missione nella tutela, salvaguardia e promozione del vino Pignoletto. Inoltre, dopo anni di attivitĂ svolte in sinergia, a partire da gennaio 2025 il Consorzio Emilia-Romagna comprende anche i produttori dei Colli Bolognesi, vigilando cosĂŹ oltre che sulla nuova Emilia-Romagna DOC – la cui unica tipologia Ăš ad oggi il Pignoletto (quasi 16 milioni di bottiglie prodotte ogni anno) – anche sulle storiche denominazioni Colli Bolognesi DOC (piĂč di 500.000 bottiglie annuali) e Colli Bolognesi Pignoletto DOCG (piĂč di 850.000 bottiglie annuali). Un unico consorzio con oltre 90 aziende associate: grandi cantine cooperative e piccoli artigiani uniti nella valorizzazione e promozione dei vini tra la pianura e la collina di unâarea di produzione che si estende da Modena a Faenza.
Alice Camellini







