
06 Luglio 2026
Con il suo DOC Trentino Müller Thurgau, Cavit primeggia con la Menzione speciale di Miglior Vino Italiano, mentre DOCG Baden, Meersburger Lerchenberg Müller Thurgau Trocken 2025 della tedesca Staatsweingut Meersburg conquista il riconoscimento di Miglior vino straniero mentre Hagnauer Premium Müller Thurgau Fass 247 2023 di Winzerverein Hagnau quella di Migliori vino longevo. Diciannove in totale i premiati, nel rispetto del limite del 30% sul totale partecipanti (64) imposto dal regolamento, con punteggi che vanno dagli 85,8 ai 89,1 e diversi ex aequo. A distinguersi, in particolare, l’annata 2025, con ben 14 premi.
Nel corso della 39° edizione della rassegna del Müller Thurgau, organizzata dal 2 al 5 luglio dal Comitato Mostra Valle di Cembra in collaborazione con Associazione Turistica Val di Cembra, ApT Fiemme Cembra, Trentino Marketing e Consorzio Vini del Trentino, si è svolta la premiazione della 23° edizione Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau.
Cinque le Medaglie d’Oro, che da regolamento non possono superare il 10% dei partecipanti, riunite in un range dagli 86,9 punti agli 89,1. In ordine alfabetico, Cantina Produttori Valle Isarco con DOC Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau 2025; Cavit con DOC Trentino Müller Thurgau Bottega Vinai 2025, che ha ricevuto anche la menzione speciale “Miglior Vino Italiano”; Franz Haas con IGT Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau Sofi 2025; Staatsweingut Meersburg con DOCG Baden, Meersburger Lerchenberg Müller Thurgau Trocken 2025, che ha ricevuto la menzione speciale “Miglior vino straniero”; Winzerverein Hagnau con Hagnauer Premium Müller Thurgau Fass 247 2023 che ha ricevuto anche l menzione speciale “Miglior vino longevo”.
Altre cinque le Medaglie d’Argento, destinate ad etichette che hanno ottenuto tra gli 86,4 e gli 86,7 punti. In ordine alfabetico, Azienda Agricola Sandri Arcangelo con DOC Trentino Müller Thurgau Cosler 2025; Hammel con Deutscher Qualitätswein In the Mood of Müller Trocken Pfalz 2025; Cantina Lavis con DOC Trentino Müller Thurgau “I Classici” 2025; Cortaccia con Alto Adige DOC Müller Thurgau GRAUN 2024; Tenuta Gottardi con DOC Trentino Müller Thurgau 2025.
Infine nove Medaglie di Bronzo, tra gli 85,75 e gli 86,2 punti: Azienda Vinicola Nicolodi Alfio con DOC Trentino Müller Thurgau 2024; Cantina Aldeno con DOC Trentino Müller Thurgau Athesim Flumen 2025; Cantina Sociale Mori Colli Zugna con DOC Trentino Müller Thurgau Pendici del Baldo 2025; Cantina Rotaliana di Mezzolombardo con DOC Trentino Müller Thurgau 2025; Cembra cantina di montagna con DOC Trentino Müller Thurgau 2025; Hammel con Deurscher Qualitätswein Erste Versuchung Rivaner Trocken 2025; Moser Francesco con IGT Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau Warth 2025; Villa Corniole con DOC Trentino Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2024; Winery Baloun con Müller Thurgau Kabinetní.
“Distanze veramente minime tra un campione e l’altro, a volte anche di un solo decimo – ha commentato il presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra Nicola Zanotelli –, a dimostrazione di quanto la qualità generale dei vini in concorso sia davvero altissima e sempre più elevata negli anni. Del resto il nostro – ha proseguito – non vuole essere tanto un concorso per premiare il più bravo ma per avere l’occasione di confrontarsi e puntare insieme all’eccellenza di un prodotto che può avere delle grandi potenzialità, soprattutto considerando i trend del momento che vedono nei vini freschi, aromatici ma mai eccessivi, di grande bevibilità e moderata gradazione alcolica, ideali sia per la ristorazione sia per il consumo all’aperitivo”.
I vini vincitori sono stati protagonisti di una degustazione dedicata e particolarmente richiesti da chi ha partecipato alle degustazioni libere a Palazzo Maffei durante tutte e quattro le giornate di manifestazione.
Tra gli appuntamenti “vino” più apprezzati, anche la masterclass “Roccia e sale” condotta da Giuseppe Carrus, dedicata alla importanza del territorio nel bicchiere. E così, nella prima degustazione si sono assaggiati due Müller Thurgau degli estremi: il cembrano di Cantina Toniolli e il siciliano di Casa Vinicola Fazio; nella seconda si è parlato di sapidità come linguaggio condiviso tra Müller-Thurgau 2025 di Cantina Simoni (Val di Cembra) e Grillo 2025 di Tenuta Whitaker, Tasca d’Almerita, isola di Mozia. Si è poi analizzato l’elemento del tempo, con il Müller-Thurgau 2022 di Villa Corniole (Val di Cembra) e il Verdicchio di Matelica Vertis ’22 di Borgo Paglianetto, per poi passare agli archetipi di tensione, tra verticalità di montagne e ampiezza di mare, con il Riesling 2022 di Cantina Pelz (Val di Cembra) e Vermentino di Gallura Superiore Pitraia Monogram 2022 di Gregu. Infine due blend, per capire anche in questa occasione chi sa raccontare davvero un luogo, se la varietà o la sua interpretazione, con il Zymbra 2021 di Cembra Cantina di Montagna e il Collio Bianco Jelka 2021 di Picech.
Curiosa e coinvolgente anche la masterclass “Questione di spirito”, organizzata in collaborazione con Istituto Tutela Grappa del Trentino e Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, in cui i partecipanti – provette alla mano e sotto la guida esperta del bartender internazionale Leonardo Veronesi – hanno sperimentato la realizzazione di cocktail.
Stefania Casagranda





