
23 Giugno 2026

Una sfida gastronomica internazionale in Champagne ha riunito chef di diverse nazionalità, tra cui gli italiani Claudio Sadler e Andrea Impero .
Nel cuore della Côte des Blancs, tra i vigneti della Champagne, chef provenienti da Malta, Austria, Germania e Italia si sono dati appuntamento per la seconda edizione della Battle des Chefs. Tutti accomunati dal ruolo di ambasciatori dello Champagne Nicolas Feuillatte, hanno preso parte a una competizione amichevole pensata per celebrare la creatività, la convivialità e la passione per la gastronomia.
A rappresentare l’Italia, Claudio Sadler e Andrea Impero, arrivati rispettivamente da Milano e da Brufa, in Umbria. Inseriti in squadre composte da chef di diverse nazionalità, i due protagonisti italiani hanno contribuito a trasformare la Maison in una vivace cucina internazionale a cielo aperto.
Gli Chefs Andrea Impero e Thomas Morel Lo Chef Claudio Sadler e sua squadra
CHEF PRESENTI A QUESTA EDIZIONE: :
– Italia: Claudio Sadler (Ristorante Sadler* a Milano), Andrea Impero (Ristorante Elementi* a Borgobrufa, Umbria).
– Francia: François Gagnaire (Anicia, Table Nature, Parigi), Thomas Morel (Le Pavillon des Boulevards* a Bordeaux), Laurent Rigal (L’Alexandrin a Lione), Daniel Desavie (Gastro Bistrot De Sa Vie a Valbonne).
– Malta: Jonathan Brincat (Ristorante Noni* a La Valletta).
– Germania: Jean-Luc Petermann (Ristorante Wullenwever* a Lubecca).
– Austria: Alexander Struth (Ristorante Blaue Quelle a Mühlgraben), Hermann Poll (Im Weissen Rössl sul lago Wolfgangsee).
Chiamati a realizzare un antipasto e un piatto principale, gli chef si sono confrontati con il tema scelto per questa edizione: la cucina fusion. Un invito a esplorare l’incontro tra culture, tradizioni e sapori provenienti da diverse parti del mondo, da Abidjan a Bordeaux, da Seul a Roma, dove il kimchi incontra il sugo di pomodoro. Per l’occasione, gli spazi della Maison sono stati trasformati in un grande mercato internazionale, ricco di ingredienti provenienti da ogni angolo del mondo, a cui gli chef hanno potuto attingere liberamente per dare vita alle proprie creazioni.

Un immenso ristorante a cielo aperto
Nel corso della competizione, ogni squadra è stata chiamata a immaginare l’abbinamento ideale tra le proprie creazioni e una delle cuvée Nicolas Feuillatte – Palmes d’Or Rosé Intense, Grand Cru Blanc de Blancs 2016 o Réserve Exclusive Brut – mettendo così in evidenza la ricchezza espressiva e la versatilità degli champagne della Maison, capaci di accompagnare con eleganza cucine e influenze provenienti da ogni parte del mondo.
Ad arricchire le tre ore di sfida, una serie di prove speciali pensate per approfondire la conoscenza dell’universo Nicolas Feuillatte: una degustazione alla cieca guidata dallo Chef de Caves Guillaume Roffiaen e un atelier sensoriale dedicato ai vitigni della Champagne.
A valutare le creazioni degli chef, una giuria d’eccezione composta da membri della Team France Bocuse d’Or (TFBO), realtà sostenuta da Nicolas Feuillatte da diversi anni: Maxence Baruffaldi, candidato TFBO 2026, Romuald Fassenet, presidente TFBO, e Pierre-Franck Salamon, membro TFBO. Accanto a loro, lo chef bistellato di Reims Philippe Mille e il giornalista e autore gastronomico Philippe Toinard.
Un lavoro di squadra
La giornata si è conclusa con una serata di gala al Château de Sacy, dove sono stati assegnati i premi alle squadre che si sono distinte nelle diverse categorie:
– Grand Prix: squadra degli chef Jonathan Brincat e Alexander Struth.
– Premio Miglior Abbinamento Cibo-Champagne: squadra degli chef Jean-Luc Petermann e Daniel Desavie.
– Premio Coesione di Squadra: squadra degli chef Laurent Rigal e Hermann Poll. – Premio Creatività e Rispetto del Tema: squadra degli chef François Gagnaire e Claudio Sadler.
– Premio Estetica del Piatto: squadra degli chef Thomas Morel e Andrea Impero.

50 anni di storie condivise
Dal 1976, Champagne Nicolas Feuillatte accompagna momenti di convivialità e occasioni speciali, dalle più intime alle più prestigiose, affermandosi come una delle Maison più riconosciute e apprezzate della Champagne – il primo posto in Francia, il terzo a livello mondiale (source IWSR Volumes 2025).
Nel 2026 celebra il suo 50° anniversario, un traguardo che va oltre la ricorrenza stessa e che racconta una visione precisa dello champagne: uno stile aperto, contemporaneo e condiviso, capace di coniugare rigore enologico e accessibilità. Una Maison libera da codici rigidi, sempre in sintonia con il proprio tempo e con lo sguardo rivolto al futuro.
Alessia Rizzetto PR & Communication Francesca Pozzoli





