di Virgilio Pronzati


ll Moscato bianco oltre ad essere il vitigno più antico del Piemonte e tra i più diffusi nel mondo, e fa parte di una grande e variegata famiglia. Il suo peculiare aroma lo rende unico. L’Asti e il Moscato d’Asti Docg sono sinonimo delle più grandi feste nazionali. Non solo, questi due vini, in particolare l’Asti è tra i vini più venduti all’estero. Perchè si parli del Moscato vitigno e vino è presto detto. Entrambi sono stati i protagonisti nella penultima serata di degustazione promossa lo scorso febbraio dalla FIS (Fondazione Italiana Sommelier) Liguria. Roberta Bonasegale presidente regionale dell’associazione citata, ha presentato e poi diretto, assieme ad Alessandro Varagnolo il tasting di otto vini della nota azienda Cà d’Gal di Santo Stefano Belbo, comune gran cru dell’ampia zona di produzione del Moscato d’Asti e Asti.

Una serata esclusiva dove i vini aromatici hanno espresso grande bouquet, complessità e straordinarie doti di invecchiamento. L’esempio: il Moscato d’Asti Docg 2019 Vigna Vecchia prodotto con scelte uve di vitigni di settant’anni, affinato in cassoni di legno colmi di sabbia, tenuta umida con periodicamente..irrorazioni d’acqua. In precedenza, l’assaggio di quattro interessanti vini fermi di buon livello, di cui due bianchi, Piemonte Sauvignon e Chardonnay e, due rossi, Piemonte Pinot Nero e Barbera d’Asti Docg. Tutti siglati dal varietale e dalla non comune struttura. Terminato il tasting, con le due tipologie di vino, i sommelier hanno servito rispettivamente, due ghiottonerie: vitello tonnato e crostata. l’evento, come di consueto, si è tenuto nell’ampio e funzionale salone dell’Hotel Holiday Inn di via Milano a Genova, gremito di soci ed enoappassionati.

Ecco gli otto vini serviti nell’ordine:
Piemonte DOC Sauvignon 2023
Alla vista: cristallino e di colore paglierino vivo. Al naso: abbastanza intenso e persistente, fine, composito, con sentori di fiori di acacia, umori boschivi, fieno di montagna, prugna bianca e radice di liquirizia. In bocca: secco, sapido, fresco, un pò minerale, caldo, pieno ma snello, di sensibile persistenza. Giovane.

Piemonte DOC Chardonnay 2023
Alla vista: cristallino e di colore paglierino con lievi riflessi dorati. Al naso: discretamente intenso e persistente, fine, varietale, con sentori di fiori di tiglio, mandarino e arancia amara, mandorla, liquirizia. In bocca: secco, sapido, fresco, minerale, caldo, di buona struttura, continuo, con fondo un pò amaro. Giovane.

Piemonte DOC Pinot Nero 2023
Alla vista: limpido e di colore granato vivo. Al naso: intenso e persistente, fine, ampio, varietale, con sentori di fieno di montagna, prugna matura, corbezzolo, mora di rovo, e lievi di cannella e cuoio. In bocca: secco ma morbido, sapido, caldo, giustamente tannico, pieno e discretamente armonico.
Barbera d’Asti DOCG Mavi 2023
Alla vista: limpido e di colore rosso rubino. Al naso: abbastanza intenso e persistente, fine ma poco ampio, varietale, con sentori di ciliegia durona, marasca e lampone maturi. In bocca: secco ma morbido, appena fresco e tannico, sapido, caldo, giustamente tannico, pieno e persistente.

Asti Spumante DOCG 2024
Alla vista: cristallino, di colore paglierino scarico con spuma fine e persistente. Al naso: molto intenso e persistente, fine, ampio, varietale, con netti sentori di fiori di sambuco, salvia sclarea, pesca gialla. In bocca: decisamente dolce ma non stucchevole per la perfetta freschezza e sapidità, cremoso e croccante, di molta armonia,

Moscato d’Asti DOCG Lumine 2025
Alla vista: cristallino, di colore paglierino con leggera effervescenza.. Al naso: abbastanza intenso e persistente, fine, ampio, varietale, con sentori di gelsomino, salvia sclarea, pesca bianca, panettone e pasticceria. In bocca: piacevolmente dolce, sapido e fresco, leggero e continuo, di molta armonia,
Canelli DOCG Sant’Ilario 2024
Alla vista: brillante, di colore paglierino con lievi nuances verdoline e leggera effervescenza.. Al naso: molto intenso e persistente, fine, ampio, grande varietale, con sentori di pesca bianca matura, vaniglia, confetto, mandorla tostata e pasticceria. In bocca: decisamente dolce, sapido e fresco, setoso, pieno e di straordinaria persistenza aromatica.

Moscato d’Asti DOCG Vigna Vecchia 2019
Alla vista: limpido di colore paglierino carico tendente all’ambrato, con leggera effervescenza.. Al naso: molto intenso e persistente, fine, ampio, grande varietale, concentrato e complesso, con sentori di pesca bianca matura e un po essiccata, salvia sclarea, muschio, arancia amara candita e confetto, umori balsamici e di pasticceria. In bocca: decisamente dolce ma sapido e fresco, di buona struttura e grande persistenza aromatica.
Foto copertina: Un cassone dove affinano le bottiglie di Moscato d’Asti Vigna Vecchia
Foto 1: La presidente della FIS Liguria Roberta Bonasegale mentre presenta l’evento
Foto 2: il saluto e l’intervento di Alessandro Varagnolo geniale patron di Cà d’Gal
Foto 3: Tutto lo staff dei sommelier col produttore
Foto 4: Gli otto vini protagonisti dell’interessante tasting
Foto 5: Gli ultimi rimasti dell’affollata degustazione
Foto 6: Ringraziamento del vice presidente Fis Liguria Mauro Morando al produttore e ai presenti e l’annuncio delle prossime degustazioni
Foto 7: Vitello tonnato
Foto 8: Crostata con marmellata di pesca e albicocca





